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"Ti devo parlare..." Ci avete mai fatto caso che con queste parole ha spesso inizio la fine di un amore? Sfido chiunque a non averle mai pronunciate o sentite pronunciare... Chi le dice in genere tenta di prendere tempo e molte volte crea il panico nell'altro. E lì, da solo/a, nel silenzio ambiguo che inevitabilmente segue le tre micidiali e perentorie paroline, incomincia a sentire un groviglio allo stomaco.
Nella mente un po' offuscata si susseguono una serie di domande insolvibili: "Cosa ho fatto che non dovevo fare? Che sia venuto a sapere quella cosa? E se ha incontrato un'altra persona e si è innamorato? Che sarà successo?
E così, ineluttabilmente, si avvicina la fine di un amore: chi non ama più, parla, parla, parla...; ma chi ascolta è come se non sentisse e anzi vorrebbe interrompere il susseguirsi di parole che non intende ascoltare. Vorrebbe, il malcapitato, spegnere il tasto e non sentire quella voce che con suoni da alta frequenza sta uccidendo una parte viva di lui. Forse neanche sente, ma recepisce il messaggio.
” Tu parli ed io non capisco le tue parole, capisco solo che non mi vuoi più, che tutta la nostra intimità costruita piano, nel silenzio e nelle parole, finisce qui. Tu cerchi frasi dogmatiche, ma io sento solo la voglia di urlare , vorrei che tu stessi zitto, che avessi pietà: io (maledizione) sono ancora innamorato!
Dici che siamo stati felici, ma allora perché te ne vai? Dici che non mi dimenticherai mai, ma allora perché non vuoi più costruire i ricordi con me? E adesso? Come puoi dirmi che troverò un altro amore migliore del tuo? A me andavi bene tu, io non voglio nessun altro. Ti seccano le mie lacrime, mi dispiace, ma cadono da sole, io non vorrei.. Sì, hai ragione, non eravamo fatti l’uno per l’altra, sì ti capisco, sono un po’ giù. Certo, restiamo amici”.
. E così con uno che uccide e con l’altro che viene ucciso, così, quasi sempre prima dell’estate, talvolta prima di Natale, così muore un amore. Si separano i due e i loro volti hanno espressioni ben diverse: chi lascia ha negli occhi la luce della ritrovata libertà, chi subisce ha negli occhi solo il dolore dei ricordi. Ma l’amore, il loro amore dove va a finire? Va a riposare… un amore finito va in ferie per anni. Poi di colpo ritorna ed indossa un vestito molto più lussuoso: diventa un ricordo e questo si tramuta in grande amore. E i due, diventati estranei in quel giorno lontano, si ritrovano uniti nel parlare di loro.

