L'eiaculazione precoce è un problema sessuale piuttosto comune, essendo presente nel 40-50% dei maschi delle società occidentali. Il problema “precocità” viene in diagnosticato in base ad una sensazione soggettiva: l’uomo sente di raggiungere l’orgasmo in anticipo rispetto alle proprie aspettative. Eiaculazione precoce: le causeCome spesso avviene per molti aspetti della psicologia umana, le cause derivano da due tipi di fattori: biologici e psicologici.
Il fattore biologico dipende da un’abitudine risalente alla notte dei tempi, che ha fatto sì che i maschi che avevano rapporti brevi e veloci erano quelli che generavano più facilmente prole e così facendo trasmettevano il loro DNA: un DNA fatto di sesso veloce e fecondante, con rapporti appaganti per il maschio, molto meno per la femmina, che doveva essere semplicemente “disponibile”.
I fattori psicologici sono collegati a meccanismi di stress appresi: l’abitudine di “correre”, di fare in fretta, l’effettuazione di masturbazioni rapide ripetute nell'adolescen¬za (determinate ad es. dal timore di essere scoperti) o di rapporti sessuali in situa¬zioni generatrici di ansia (amplessi in auto, coito interrotto, ecc), oppure il timore di perdere l'erezione e di scoprirsi impotenti. A volte la precocità si presenta in relazioni in cui la partner si mostra eccessivamente esigente e poco tollerante.
Non vanno mai dimenticate ed escluse le possibili cause organiche: diabete, malattie neurologiche, infiammazioni dell'uretra e della prostata, assunzione di farmaci, ecc.
Eiaculazione precoce: riemdiL’eiaculazione precoce diventa una condizione di grande importanza quando determina una sofferenza personale e della coppia.
Uno degli interventi terapeutici che raccoglie maggiori successi proprio nell'area dei problemi sessuali è la psicoterapia cognitivo-¬comportamentale.
L'idea da cui si parte è che spesso il “nemico” non si nasconde nel corpo, ma nella mente. È il nostro modo di pensare “sbagliato”, infatti, a produrre comportamenti inadeguati alle situazioni.
Compito del terapeuta è identificare le convinzioni illogiche e disfunzionali del paziente responsabili dell'ansia, delle emozioni negative e dei comportamenti problematici, per insegnargli a pensare in positivo. Si tratta in pratica di decondizionare il paziente e di aiutarlo a “riprogrammare” il pensiero, in modo da far sì che non venga travolto o paralizzato da certe negatività. Quindi, nel caso dell’eiaculazione precoce, occorrerà mettere in luce tutte le idee che generano ansia per smontarle una ad una e approdare a una visione del problema più obiettiva e aderente alla realtà, in grado di condurre la persona a comportamenti sessuali più gratificanti.
Nei casi in cui la quota di stress, risulta notevolmente prevalente, è indicata una tecnica di rilassamento chiamata biofeedback. Grazie a questa tecnica è possibile misurare il proprio livello di ten¬sione nervosa e imparare a controllare gradualmente le proprie reazioni emotive attraverso un allenamento progressivo.
Fernando Di Rienzo
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