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| Autore: |
aiscia |
| URL Blog: |
http://www.ciaoo.it/blogs/arteeeros
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| Tags: |
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| Descrizione: |
| Amo l'arte in tutte le sue forme e credo che l' Arte e l'Eros siano entrambe espressione della parte più intima del nostro animo. E Poi credo che osservare cosa accade quando l'artista e l'erotismo si incontrano sia utile per comprendere il modo in cui la società si rapporta alla sessualità. Cartoline erotiche d'epoca, video arte, fotografia erotica, pitture illustrazioni e molto ancora sono lo specchio del modo in cui l'eros è stato considerato, immaginato, condannato oppure accettato. |
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Sono in vena di collegamenti in questo periodo, l'illustrazione di hokusai mi ha fatto tornare in mente un disegno di un'artista che ha tenuto proprio lo scorso anno una mostra al Misty Bethoven, si tratta di Zoe Lacchei. Aldilà della valenza erotica trovo le sue illustrazioni particolarmente belle ed inquiete, soprattutto le sue bio geishe. Purtroppo il sito web ufficiale dell'artista è ancora in costruzione ma potrete ammirare alcuni dei suoi lavori all'interno del suo myspace ( qui però le immagini sono simpaticamente censurate con stelline e fiorellini) altrimenti potreste provare su deviantart, nella sua pagina personale all'interno del sito web della Dorothy Circus Gallery nella sezione past exhibitions.
Pensata che nel 2004 ha realizzato 13 illustrazioni per l'album di Marilin Manson Golden Age of the Grotesque, tutte raccolte all'interno del portfolio Metamorphosis, the art of Zoe Lacchei.
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Una delle foto di Daikici Amano, mi aveva colpita perchè mi aveva fatto subito pensare ad un'altra e ben più celebre stampa erotica: Pescatrice di awabi e priovra, una delle opere del grande artista giapponese Hokusai. L'immagine, come potrete suppore guardandola, desto grande scalpore quando giunse in Europa. Non mancarono però persone che seppero comprendere ed apprezzare l'opera.Il critico d'arte francese Joris Karl Huysmans ad esempio, la recensì in questi termini: "la più bella stampa erotica giapponese che io conosca è veramente spaventosa: vi si vede una donna giapponese montata da una piovra; con i suoi tentacoli l'orribile bestia succhia le punte dei suoi seni e fruga nella sua bocca, mentre la sua testa beve dalle parti intime della donna. L'espressione quasi sovrumana di angoscia e travaglio - che sconvolge questa figura femminile, longilinea e aggraziata, dal naso aquilino - e la gioia isterica - che emana al contempo dalla sua fronte, da quegli occhi chiusi come nella morte - sono degni di ammirazione". Mi rendo conto che se non avete mai visto la "Pescatrice di awabi e piovra", l'immagine nel post non rende molto l'idea però potrete trovarne una versione un pò più grande nel blog Lucaonde.
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spero che Otrebor non me ne vorrà se per una volta gli rubo l'argomento del suo blog, ma volevo parlarvi di una mostra piuttosto singolare che si terrà a Roma nella galleria Mondobizzarro, che per la prima volta in Europa, ospiterà una personale del fotografo giapponese Daichici Amano, l'artista nelle sue forto esplora le relazioni tra il corpo e l'eros scegliendo una chiave di lettura che vi sembrerà piuttosto insolita, l'erotismo che emana dai suoi scatti rasenta il grottesco e forse in alcuni queste foto potranno provocare disgusto, io personalmente le trovo interessanti per quanto crude, e se vi trovate a Roma credo valga la pena di visitare la mostra, altrimenti potrete approfittare della galleria di immagini presenti all'in6terno del sito web.
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Che siate interessati oppure no all'arte erotica, se mai vi capiterà di fare un viaggio in India, una delle tappe che non dovranno assolutamente mancare nel vostro itinerario sono gli splendidi templi di Khajuraro, noti anche come templi del kamasutra, le statue, i fregi , gli altorilievi ed i bassorilievi che decorano le strutture, si rifanno infatti all'iconografia e agli insegnamenti del celebre libro. Se siete interessati, troverete delle informazioni utili sulla regione in cui si trovano e su come eventualmente raggiungerli sul sito web http://www.viaggioindia.com/ oppure se con l'inglese ve la cavate potreste visitare nel sito web http://www.shubhyatra.com la sezione dedicata alla regione del madhya-pradesh .
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Sappiamo tutti che l'Olanda è uno dei paesi di più ampie vedute riguardo il mondo dell'eros e la città di Amsterdam può vantare non uno ma più musei dedicati all'erotismo. Il primo che vi propongo è il word museum of erotic art , in cui sono presenti opere d'arte erotica contemporanea, antica e video. E' presente anche una sezione dedicata alla fotografia ed ai video erotici "vintage". Vi ho incuriosito? allora provate a visitare il sito web ufficiale del museo
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Su internet è possibile osservare gran parte delle opere presentate alla Barbican Art Gallery, in occasione della mostra Seduced: Art and Sex from Antiquity to Now. Le pubblicazioni sul museo on line, sulle sue collezioni, non risolve il problema del divieto di accesso a mostre sul sesso a tutela dei minori. La libera accessibilità depotenzia i provvedimenti presi dalle istituzioni museali; certo su alcune pagine web è annotata la necessità per i minori di visionare le immagini solo in presenza di un adulto, ma, si sa, i giovani amano trasgredire e i genitori spesso non hanno tempo per seguire i propri figli. In una società dai liberi costumi non dovrebbe destare preoccupazione la visione di stampe erotiche giapponesi, barocche, rinascimentali o contemporanee, per di più di indubbia bellezza estetica. Certo, che dire delle immagini del fotografo Robert Mapplethorpe che sembrano oltrepassare il dominio dell’arte per apparire pornografiche?
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Il mondo sessuale è descritto attraverso immagini, manifesti, foto, impaginazione; mediante un viaggio che intercorre tra arte, cinema e letteratura. È un libro di letteratura erotica il Manuale del seduttore di Funes, poiché tratta temi legati all’amore fisico, alla sessualità, alla seduzione; in particolare, narra quali sono le regole da rispettare per diventare esperte in materia sessuale. È corretto diffondere tecniche di comunicazione sessuale? Far credere soprattutto ai più timidi che basti seguire delle regole per affascinare l’altro ritengo sia scorretto, specialmente se si tratta di consigli che veicolino contenuti maschilisti o femministi (o meglio che affermino la supremazia di un sesso sull’altro) come: “… mostrati sempre pronto a lasciarla, qualora non rispetti le regole” oppure “Osserva prima e soprattutto a come una donna si comporta nei tuoi confronti, e se sei trattato con rispetto e priorità, solo allora guarda a ciò che ti piace in lei”. L’arte di sedurre non dovrebbe essere una capacità correlata agli aspetti spirituali di un individuo?
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La distinzione tra erotismo e pornografia è ambigua in riferimento al genere, ma anche in rapporto ad una diversa dimensione culturale. Ad esempio, nel Sol Levante il sesso è liberato dal senso del peccato, mentre in occidente tanti fanciulli vorrebbero sentirsi puri e liberi di arricchire la propria sfera sessuale, anche se il gioco erotico non dovrebbe coinvolgere le adolescenti. Leggendo il libro Japan underground di Gabriele Rossetti sono proprio le ragazzine in divisa scolastica ad apparire al centro dell’universo maschile nipponico: lo scrittore descrive così credenze e rituali, venera oggetti fallici e simboli della fecondità. È interessante come un argomento tanto scottante sia stato analizzato attraverso il rapporto tra la sfera del sacro e il Giappone…
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Ritornando alla cinematografia erotica, si tengano ben distinti i film erotici da quelli pornografici: si differenziano per il tipo di fruitore al quale si rivolgono. Mentre i film propriamente detti “erotici” coinvolgono un’ampia fetta di spettatori eterogenei, appassionati a qualsiasi genere cinematografico, il film “porno” si rivolge esattamente ad una determinata categoria di spettatore più scaltro; certo, chiunque almeno una volta nella vita si è posto come osservatore di film porno, ed è questa una condizione nella quale ci si trovano soprattutto gli adolescenti non ancora assoggettati al dominio sessuale, ma al cinema erotico ci si avvicina in maggior misura per un’ulteriore considerazione artistica del prodotto; al film erotico è riconosciuta una maggiore capacità di utilizzare un linguaggio ironico, metaforico, divertente e spesso elegante; un esempio è Il corpo dell’anima di Salvatore Piscicelli. Sarebbe interessante ascoltare le opinioni di più consumatori del porno per identificarne l’idealtipo di spettatore.
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 Le fantasie erotiche sono narrate non solo attraverso l’arte cinematografica e visiva, ma anche attraverso la letteratura; si tratta di una forma espressiva differente che tratta l’erotismo e la sessualità con linguaggi e stili diversi. Indubbiamente la lettura di un libro erotico, rispetto alla visione di immagini, suoni, rumori, attiva desideri sessuali avviati dalla fantasia del lettore. La letteratura erotica e pornografica, spesso associata alla letteratura femminile, è rintracciabile già in antichi testi orientali come il Kamasutra, fondamentale testo sulla ricerca della felicità sessuale. Nei libri erotici vengono descritti rapporti sessuali, posizioni, forme di orgasmi, masturbazioni, e il lettore ne rimane coinvolto; entrano così in gioco i suoi aspetti psicologici, che maggiormente prevalgono nell’atto della lettura, e i costumi sessuali rappresentanti il sistema socio-culturale nel quale è inserito. La lettura di termini come “sperma”, “coito”, “erezione”, la descrizione degli indumenti intimi, dell’ambiente dove l’atto sessuale si svolge, evocano il sogno sessuale. Mentre affiorano parole e ancora parole emerge anche l’immaginazione sessuale del singolo lettore.
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Una netta distinzione è da porre tra arte erotica visiva e arte erotica cinematografica. Le fotografie filmiche sono pur sempre delle opere d’arte, ma nel cinema sono montate in movimento secondo esigenze espressive e narrative, seguono un’idea; le storie, ma anche i suoni, le musiche, l’espressività dei gesti, coinvolgono lo spettatore emotivamente, sensorialmente, pertanto lo inducono a immedesimarsi nei protagonisti delle trame e questo in alcuni casi crea conseguenze sull’atteggiamento sessuale. Sorprende quando, nelle sale cinematografiche, le coppiette, dinanzi a un film erotico, simulano scene audaci. Oltre a tutto, nel cinema le scene di sesso sono maggiormente enfatizzate perché il film è un prodotto da vendere, pertanto la produzione cinematografica segue le leggi del mercato e riflette maggiormente i costumi vivi di ogni società. Un esempio è il film Monella di Tinto Brass che manifesta una forma di nudità accettata e visibile da parte della società.
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Il fotografo Paul M. Smith si è interessato di estetica omoerotica e attraverso programmi digitali ha manipolato una sua fotografia, presentando così, alla tanta contestata mostra sull’Arte e l’omosessualità, una stampa a colori Wide, 2001, di se stesso nudo con digitali femminili. Smith, dunque, ripropone la ricerca sull’identità genetica, su corpi non più maschili e nemmeno femminili. Allusioni, metafore, che invertono la pornografia in arte erotica. Ma che dire della foto presentata per lo stesso evento da Mario Testino? Underwear 2, 1998, una stampa fotografica di un uomo che simula un’eiaculazione; in parte l’immagine rimanda ai famosi scatti pubblicitari dello stesso autore. Si vedano le immagini realizzate per lo spot pubblicitario Campari, i 12 scatti sexy per il calendario 2007 della nota azienda di bevande alcoliche, denotano sensualità. La stessa Salma Hayek, protagonista del calendario, ha affermato: "L'ingrediente segreto di Campari è la passione…". Il celebre autore degli scatti, Mario Testino, sa come coinvolgere, attraverso lavori fotografici, lo spettatore, inducendolo così a fantasticare; attraverso il ricorso alla sfera erotico-sessuale il suo intento è quello di vendere grandi sogni, di contribuire a creare diverse star-system. Nel linguaggio della pubblicità, il ricorso al nudo femminile e maschile accentua una maggiore forza comunicativa; le tecniche pubblicitarie stilistiche, visive e verbali, ma soprattutto le leggi della società consumistica, legittimano il ricorso al corpo umano come fonte di desiderio.
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Ritornando alla mostra “Arte e omosessualità. Da Von Gloeden a Pierre et Gilles”, 150 artisti coinvolti nell’evento hanno esaminato “l’ambiguità sessuale”. Destabilizzante! Squilibrante! All’entrata della location un’enorme lastra di Plexiglas di Nicola Gobbetto riportava la parola Disneyland; ma non è stato facile per i visitatori percepire, con un solo colpo d’occhio, all’interno di quella scritta, fotografie rappresentanti organi sessuali maschili. Fantastico! Immagini pornografiche riempiono caratteri cubitali di un termine “disneyland” che dovrebbe rimandare al mondo incantato dei bambini. Tanti segni grafici, tante contraddizioni necessarie per affrontare un pregiudizio (l’omosessualità) in parte ancora esistente.
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I comportamenti sessuali sono oggetto di esposizioni organizzate da rinomate gallerie d’arte come la Barbican Art Gallery della capitale inglese che ha ospitato sino al 27 gennaio 2008 una mostra sul sesso e l’arte dal titolo Seduced: Art and Sex from Antiquity to Now (Sedotti: arte e sesso dall'antichità a oggi). Grandi istituzioni e personalità del mondo dell’arte si interessano di tematiche un tempo ritenute tabù, difatti il critico dell’arte Vittorio Sgarbi ha promosso una mostra sul rapporto arte e omosessualità, intitolata “Arte e omosessualità. Da Von Gloeden a Pierre et Gilles”, ospitata presso la Palazzina Reale di Firenze, da ottobre 2007 a gennaio 2008. Quest’ultimo evento ha destato scalpore; la mostra inizialmente ideate per il Palazzo Reale di Milano è stata poi annullata. Sarà per i dettagli rappresentati? Organi maschili, orifizi vaginali, corpi deformati. L’arte si appropria del potere creativo per indagare sull’alterazione della fisionomia del corpo. L’arte, come strumento di riflessione sull’identità sessuale e sessuata, si pone inaccessibile ai minori di 18 anni; censura esagerata o giustificata?
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Wow! Il sesso diventa arte! Quanto scalpore fa una simile affermazione? Basterebbe osservare diverse immagini pittoriche di Pablo Ricasso per comprendere che non si tratti di un fenomeno recente, di fatto rappresentazioni a sfondo erotico compaiono nella produzione artistica dell’antica Grecia, così come nelle scene prodotte da primitive comunità della Nuova Guinea. L’arte erotica è antica quanto la storia dell’essere umano, ma sembra sia esplosa solo ora; chissà saranno determinanti i contesti socio culturali contemporanei che ne permettono la divulgazione? Nell’era dell’arte contemporanea giovani artisti idealizzano immagini per denunciare, attraverso sistemi simbolici, fenomeni sociali come l’erotismo, la sessualità, il sesso. Ecco una frase della fotografa Samantha Wolov che fa clamore: "Catturo immagini di gente che fa sesso e la chiamo arte". Ma, quanti di voi si lascerebbero immortale in simili comportamenti? Esiste un confine tra erotismo e arte? Un’immagine fotografica è verosimile più di un’immagine pittorica; per quanto possa essere ritoccata, da spettatore l’impatto emotivo è diverso. Si osservino la serie di immagini “Erotic” di Samantha Wolov, se fossero solo opere d’arte chiunque direbbe “bellissime!”, ma qualcuno ha posato per quelle foto. Fotografie artistiche o documentaristiche? Ritraggono la nostra realtà sociale, l’evoluzione dei costumi sessuali.
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